Home > On the road > Jasminum, sorriso dell’Essere

Jasminum, sorriso dell’Essere

Sei fiorito ovunque ti ho posato, dolce Jasminum.

Per la nostra simpatia ringrazio l’Essere
e per il tuo infante sorriso giallo.

In te colgo le gioie semplici
e
le mille parole taciute
dai cuori in silenzio.

Lascio ad altri il ciarpame scurrile delle cose importanti:
ai potenti e ai loro idioti lacchè.

Così scrivevo nel 2005 quando Jasminum, chiamato comunemente Gelsomino d’inverno o Gelsomino giallo, colorava ancora nei mesi invernali con le sue stelline gialle (sorriso giallo) il mio terrazzo. Avevo ricavato molte piantine dalle talee datemi da mio papà (sei fiorito ovunque ti ho posato). La semplicità di questo piccolo (infante) fiore invernale mi ha sempre fatto pensare all’immensa bellezza della semplicità (In te colgo le gioie semplici e le mille parole taciute dai cuori in silenzio), che contrasta con la tronfia volgarità di tutto quello che il mondo, e i suoi servi potenti, ritiene importante (Lascio ad altri il ciarpame scurrile delle cose importanti: ai potenti e ai loro idioti lacchè). Di questa precisa coscienza e di questa simpatia con la bellezza semplice ringraziavo e ringrazio l’ Essere.

Purtroppo dopo la scomparsa di mio papà nulla è stato più come allora. Il mio terrazzo è stato devastato da interventi che l’hanno completamente snaturato.

Eppure, come per miracolo, Jasminum è tornato a sorridere e l’ho ritratto in questi giorni nella foto sopra: un sorriso piccolo piccolo, una speranza, forse. Ed anche questo mi ha riportato il ricordo dolce di mio papà e la nostalgia della sua immensa bontà, che allora non capivo appieno: “le mille parole taciute dai cuori in silenzio” assumono questo senso che si aggiunge ed oltrepassa quello che avevano in origine.

Concordavo e concordo ancora con il commento del 2005 di un’ amica blogger: “ancora una poesia ‘in forma di fiore’ che del fiore ha la delicatezza, l’impalpabilità, la caducità. E il minimalismo, l’assenza di retorica, quasi il restare sottotono a dire che ciò che è davvero importante è invisibile all’occhio e non può neppure essere detto. E’ dunque per sua natura incomunicabile“.

Categorie:On the road Tag:
  1. Nessun commento ancora...
Codice di sicurezza: