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Archivio 13 Gennaio 2018

Tentazioni curiali

13 Gennaio 2018 Nessun commento


Ogni occasione è utile per attaccare subdolamente Papa Francesco. La furbizia meschina dei suoi detrattori consiste nel diffondere notizie che possano scombussolare i “semplici laici” (1), anche se, in realtà, l’obiettivo è screditare un Papa che sta tentando di “pulire” la Curia (2).

Tempo fa molti giornali e riviste hanno titolato: “Il Papa vuole cambiare il Padre Nostro”, analogamente si sono espresse radio, reti televisive e pagine web. L’occasione succulenta si è presentata quando Papa Francesco nella conversazione con Marco Pozza (3) ha affermato a proposito del versetto “E non ci indurre in tentazione”: “Questa traduzione non è buona”. In realtà questa traduzione non è piaciuta neppure a chi ha revisionato il testo dei Vangeli curato dalla CEI; infatti, come ha ricordato il Papa nella conversazione citata, “se apriamo il Vangelo nell’ultima edizione a cura della CEI, leggiamo: ‘non abbandonarci alla tentazione’ (Lc 11,4; Mt 6,14)”.

Quindi, ovviamente, non c’era nessuna “tentazione” del Papa di riformare il Padre Nostro, ma semplicemente c’era una doverosa precisazione pastorale sul vero senso delle parole della preghiera: non è Dio Padre ad indurci in tentazione, ma il Maligno. Tutte le tentazioni sono diaboliche, comprese quelle in cui cadono certi ambienti curiali ostili alle riforme “francescane”.

Annoto in margine che la preghiera del Padre Nostro ha notevoli consonanze con antiche preghiere ebraiche ben note a Gesù, ma la novità evangelica sta nella affermazione, senza alcun dubbio, della fede in un Dio che è, prima di tutto, un Padre misericordioso con chi tenta di essere, a sua volta e con tutti i limiti umani, misericordioso.

Riproduco una foto e un testo che ho già pubblicato (Segni contagiosi e cruciali (1)

La foto che accompagna questo articolo è una Croce. In ambito culturale cattolico, diversamente che in quello protestante, spesso si confondono le parole Croce e Crocifisso. Ovviamente la Croce è il simbolo senza la figura, pittorica o scultorea, del Cristo Crocifisso. Tuttavia nella foto è rappresentata una Croce speciale perché vi sono incise le parole del Padre Nostro, corredate da una piccola ampolla con la terra santa di Gerusalemme. Non c’è su questa Croce il Crocifisso, ma c’è la Sua Parola cruciale.

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(1) Uso non a caso l’espressione “semplici laici”, citandola da un utile testo di Martin Lutero: Il Padre Nostro spiegato ai semplici laici, Claudiana. Pare che il censore cattolico dell’Inquisizione veneta, nella prima metà del Cinquecento, abbia elogiato molto questo scritto pervenutogli in forma anonima.

(2)    Papa Francesco nel discorso alla Curia Romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi del 2017 ha detto: “Parlando della riforma mi viene in mente l’espressione simpatica e significativa di Mons. Frederic-François-Xavier De Merode: ‘Fare le riforme a Roma è come pulire la Sfinge d’Egitto con uno spazzolino da denti’”.

(3) Papa Francesco, Quando pregate dite Padre Nostro, Rizzoli/L.E.V. L’immagine all’inizio di questo articolo riproduce il testo della preghiera scritto a penna dal Papa e pubblicato nel libro.

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