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Archivio Marzo 2016

Santa Pasqua di Risurrezione

27 Marzo 2016 Commenti chiusi

Evangelo di Luca, capitolo 24, versione di Giovanni Diodati

24:1 E NEL primo [giorno] della settimana, la mattina molto per tempo, esse, e certe [altre] con loro, vennero al monumento, portando gli aromati che aveano preparati.

24:2 E trovarono la pietra rotolata dal monumento.

24:3 Ed entrate dentro, non trovarono il corpo del Signore Gesù.

24:4 E mentre stavano perplesse di ciò, ecco, due uomini sopraggiunsero loro, in vestimenti folgoranti.

24:5 I quali, essendo esse impaurite, e chinando la faccia a terra, disser loro: Perchè cercate il vivente tra i morti?

24:6 Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi come egli vi parlò, mentre era ancora in Galilea;

24:7 dicendo che conveniva che il Figliuol dell’uomo fosse dato nelle mani degli uomini peccatori, e fosse crocifisso, ed al terzo giorno risuscitasse.

24:8 Ed esse si ricordarono delle parole di esso.

24:9 Ed essendosene tornate dal monumento, rapportarono tutte queste cose agli undici, ed a tutti gli altri.

24:10 Or quelle che dissero queste cose agli apostoli erano Maria Maddalena, e Giovanna, e Maria, [madre] di Giacomo; e le altre [ch'eran] con loro.

24:11 Ma le lor parole parvero loro un vaneggiare, e non credettero loro.

24:12 Ma pur Pietro, levatosi, corse al monumento; ed avendo guardato dentro, non vide altro che le lenzuola, che giacevano [quivi]; e se ne andò, maravigliandosi tra sè stesso di ciò ch’era avvenuto.

24:13 OR ecco, due di loro in quello stesso giorno andavano in un castello, il cui nome [era] Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi.

24:14 Ed essi ragionavan fra loro di tutte queste cose, ch’erano avvenute.

24:15 Ed avvenne che mentre ragionavano e discorrevano insieme, Gesù si accostò, e si mise a camminar con loro.

24:16 Or gli occhi loro erano ritenuti, per non conoscerlo.

24:17 Ed egli disse loro: Quali [son] questi ragionamenti, che voi tenete tra voi, camminando? e perchè siete mesti?

24:18 E l’uno, il cui nome [era] Cleopa, rispondendo, gli disse: Tu solo, dimorando in Gerusalemme, non sai le cose che in essa sono avvenute in questi giorni?

24:19 Ed egli disse loro: Quali? Ed essi gli dissero: Il fatto di Gesù Nazareno, il quale era un uomo profeta, potente in opere, e in parole, davanti a Dio, e davanti a tutto il popolo.

24:20 E come i principali sacerdoti, ed i nostri magistrati l’hanno dato ad esser giudicato a morte, e l’hanno crocifisso.

24:21 Or noi speravamo ch’egli fosse colui che avesse a riscattare Israele; ma ancora, oltre a tutto ciò, benchè sieno tre giorni che queste cose sono avvenute,

24:22 certe donne d’infra noi ci hanno fatti stupire; perciocchè, essendo andate la mattina a buon’ora al monumento,

24:23 e non avendo trovato il corpo d’esso, son venute, dicendo d’aver veduta una visione d’angeli, i quali dicono ch’egli vive.

24:24 Ed alcuni de’ nostri sono andati al monumento, ed hanno trovato così, come le donne avean detto; ma non han veduto Gesù.

24:25 Allora egli disse loro: O insensati, e tardi di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!

24:26 Non conveniva egli che il Cristo sofferisse queste cose, e [così] entrasse nella sua gloria?

24:27 E cominciando da Mosè, e [seguendo] per tutti i profeti, dichiarò loro in tutte le scritture le cose [ch'erano] di lui.

24:28 Ed essendo giunti al castello, ove andavano, egli fece vista d’andar più lungi.

24:29 Ma essi gli fecer forza, dicendo: Rimani con noi, perciocchè ei si fa sera, e il giorno è già dichinato. Egli adunque entrò [nell'albergo], per rimaner con loro.

24:30 E quando egli si fu messo a tavola con loro, prese il pane, e fece la benedizione; e rotto[lo, lo] distribuì loro.

24:31 E gli occhi loro furono aperti, e lo riconobbero; ma egli sparì da loro.

24:32 Ed essi dissero l’uno all’altro: Non ardeva il cuor nostro in noi, mentre egli ci parlava per la via, e ci apriva le scritture?

24:33 E in quella stessa ora si levarono, e ritornarono in Gerusalemme, e trovarono raunati gli undici, e quelli [ch'erano] con loro.

24:34 I quali dicevano: Il Signore è veramente risuscitato, ed è apparito a Simone.

24:35 Ed essi ancora raccontarono le cose [avvenute loro] per la via, e come egli era stato riconosciuto da loro nel rompere il pane.

24:36 ORA, mentre essi ragionavano queste cose, Gesù stesso comparve nel mezzo di loro, e disse loro: Pace a voi.

24:37 Ma essi, smarriti, ed impauriti, pensavano vedere uno spirito.

24:38 Ed egli disse loro: Perchè siete turbati? e perchè salgono ragionamenti ne’ cuori vostri?

24:39 Vedete le mie mani, e i miei piedi; perciocchè io son desso; palpatemi, e vedete; poichè uno spirito non ha carne, nè ossa, come mi vedete avere.

24:40 E detto questo, mostrò loro le mani, e i piedi.

24:41 Ma, non credendo essi ancora per l’allegrezza, e maravigliandosi, egli disse loro: Avete voi qui alcuna cosa da mangiare?

24:42 Ed essi gli diedero un pezzo di pesce arrostito, e di un fiale di miele.

24:43 Ed egli presolo, mangiò in lor presenza.

24:44 Poi disse loro: Questi sono i ragionamenti che io vi teneva, essendo ancora con voi: che conveniva che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, e ne’ profeti, e ne’ salmi, fossero adempiute.

24:45 Allora egli aperse loro la mente, per intendere le scritture.

24:46 E disse loro: Così è scritto, e così conveniva che il Cristo sofferisse, ed al terzo giorno risuscitasse da’ morti;

24:47 e che nel suo nome si predicasse ravvedimento, e remission dei peccati, fra tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.

24:48 Or voi siete testimoni di queste cose.

24:49 Ed ecco, io mando sopra voi la promessa del Padre mio; or voi, dimorate nella città di Gerusalemme, finchè siate rivestiti della virtù da alto.

24:50 POI li menò fuori fino in Betania; e, levate le mani in alto, li benedisse.

24:51 Ed avvenne che mentre egli li benediceva, si dipartì da loro, ed era portato in su nel cielo.

24:52 Ed essi, adoratolo, ritornarono in Gerusalemme con grande allegrezza.

24:53 Ed erano del continuo nel tempio, lodando, e benedicendo Iddio. Amen.

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Anto-logia del tempo di Pasqua

23 Marzo 2016 Commenti chiusi

Da quando ho iniziato l’avventura di questo blog ho dedicato varie pagine agli eventi del tempo Pasquale tentando sempre di andare oltre le visioni abituali, scavando nel profondo.

Nel cammino lungo questo sentiero ho espresso pensieri suscitati dal consueto viaggio di una cavalletta agli inizi della primavera, nel tempo della Quaresima.

 

 

Mi sono soffermato sull’episodio del tradimento che avviene dopo la coena domini: Il bacio di Giuda 

 

L’episodio del bacio segna l’inizio della Passione.

 

Punto culminante della Passione, prima della morte, è il grido di Gesù: Eloì, Eloì lamà sabactani!

 

 

E finalmente si compie la Pasqua, il viaggio di Risurrezione: festa di passaggio, rinascita e risurrezione. Per tutti, credenti e non credenti, può essere speranza di rinascita in accordo con il ciclo naturale delle stagioni: gioia nella primavera che torna.

Ma che cosa significa “Buona Pasqua”?  Nella fede in Cristo è Croce e Risurrezione.

 

 

 

 

Il tempo Pasquale, il tempo di Risurrezione è poi scandito da momenti pregnanti, che non lo chiudono, ma, anzi, lo rendono presente ed attuale:

 

Pentecoste, regalo dello Spirito, terza persona della Santissima Trinità.

Cristo, Croce e Risurrezione, rimane come pane vivo  nella sua Chiesa, fondata su una pietra fragile: l’umana roccia petrina, che tradisce proprio nel tempo di Pasqua, innanzi che il gallo canti.

 

 

 

In azzurro i link che rimandano agli articoli pubblicati negli anni scorsi.

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Polvere impastata

16 Marzo 2016 Commenti chiusi


Direi che ce n’è per tutti.

Per i razzisti, i presuntuosi e gli arroganti.

Se ci riferiamo alla cosiddetta ominazione, ormai sappiamo che la terra d’origine di tutta l’umanità è l’Africa.

Se facciamo riferimento alla nostra appartenenza alla classe dei mammiferi, ormai sappiamo che il nostro antenato comune era simile ad un toporagno.

Se facciamo riferimento alla nostra appartenenza al regno animale, ormai sappiamo che il nostro antenato comune era una specie di vermetto, praticamente senza cervello.

Se facciamo riferimento alla nostra appartenenza all’insieme degli esseri viventi, ormai sappiamo che tutto è nato da un insieme di botte da orbi tra elementi chimici torturati da fenomeni fisici.

Non è migliore la situazione dei romantici: molti di loro pensano che la vita sulla Terra sia stata generata dallo sputo di un astronauta alieno.

Certo tutto cambia se rifiutiamo l’idea di evoluzione.

I creazionisti pensano che tutti gli esseri viventi, uomo compreso, siano così ab origine. L’uomo sarebbe stato formato da Dio impastando la polvere.

Anche quest’idea, comunque, è un bel pugno nello stomaco non solo per gli arroganti ed i presuntuosi, ma anche per i razzisti; Dio, infatti, impastò la polvere solo per il primo uomo: gli altri sono tutti figli della medesima polvere impastata.

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Le favole di Augusto Monterroso – 2

5 Marzo 2016 Commenti chiusi

La Pecora nera

In un lontano paese visse molti anni fa una Pecora nera. 
Fu fucilata. 
Un secolo dopo, il gregge pentito le innalzò una statua equestre che stava molto bene nel parco. 
Così, in seguito, ogni volta che apparivano pecore nere, esse venivano rapidamente passate per le armi, perché le future generazioni di pecore comuni potessero esercitarsi anche nella scultura.

Augusto Monterroso, in La pecora nera e altre favole, Sellerio Editore

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Le favole di Augusto Monterroso

1 Marzo 2016 Commenti chiusi

L’Asino e il Flauto

Abbandonato in un campo giaceva da qualche tempo un Flauto che ormai nessuno più suonava, finché un giorno un Asino che passava di là vi soffiò forte facendogli produrre il suono più dolce della sua vita, della vita dell’Asino e del Flauto.

Incapaci di capire quel che era accaduto, dato che la razionalità non era il loro forte ed entrambi credevano nella razionalità, si separarono in fretta, vergognandosi della cosa migliore che l’uno e l’altro avessero fatto durante la loro triste esistenza.
Augusto Monterroso, in La pecora nera e altre favole, Sellerio Editore
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