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Archivio Settembre 2014

“Bisogna ricostruire i ponti”

13 Settembre 2014 Nessun commento

Anche quest’anno pubblico con molto piacere il messaggio che la Dirigente Scolastica Anna Grandi ha dedicato alle alunne e agli alunni delle scuole secondarie dell’Istituto Comprensivo di Cernobbio.

L’anno scorso l’autrice fece riferimento alla figura di Malala (Malala e la “resilienza”). Mi sembra che il filo, forte e deciso, che lega i due messaggi sia la necessità ineludibile della tolleranza: la pace si costruisce partendo dai rapporti interpersonali vissuti nel segno del rispetto reciproco. Ringrazio la Dirigente, scrittrice di profonda cultura e sensibilità, per il seme gettato.       

 

Alle ragazze e ai ragazzi della Scuola Secondaria di 1° grado

            Benvenute ragazze, benvenuti ragazzi alla Scuola Secondaria di primo grado!

            Vi attende un anno scolastico ricco di iniziative e progetti, sono certa sarà un anno che rimarrà a lungo nei vostri cuori.

            Nei prossimi mesi due ricorrenze prenderanno molto spazio alla tv e sui giornali: si tratta del Centenario dell’inizio della prima guerra mondiale e del Settantesimo della fine della seconda.

            Penso abbiate già sentito parlare della Prima guerra mondiale,  ricordata come “ La grande guerra ”, o  “ La guerra 15-18 ”, perché l’Italia vi partecipò dal 1915 anche se in realtà le ostilità tra gli stati europei erano iniziate un anno prima.

            Fu una guerra che causò più del doppio dei morti di tutte le guerre del secolo precedente.

            10 milioni di morti, 20 milioni tra feriti, invalidi, mutilati e prigionieri di guerra, a cui vanno aggiunti milioni di profughi e un altissimo numero di morti per fame, malattie e stenti.

            I soldati spesso giovanissimi che stavano al fronte vivevano dentro le trincee, un luogo quotidiano nel quale impararono a convivere con i topi, i cadaveri, il fango, gli escrementi. Si trattava di uomini che sentivano il dovere di compiere un atto a difesa della Patria, parola carica di significato per ciascuno. Persero la propria vita per salvare quella delle loro famiglie rimaste a casa.

            Fu un’ ecatombe, ce n’era abbastanza per non ripetere un simile errore.

            Invece si ripeté, e venne la seconda guerra mondiale, dal 1939 al 1945. Fu “ guerra totale ” in quanto si sperimentano nuove armi: per la prima volta ci furono i bombardamenti aerei e al termine anche il lancio della prima bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki.

            Se nelle guerre precedenti a morire era soprattutto i soldati, dalla Seconda guerra mondiale a morire furono i civili, nessuno poteva sfuggire ai bombardamenti. Fu il più grande conflitto armato della storia e costò all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri per un totale di 55 milioni di morti.

            La seconda guerra mondiale ebbe il suo epilogo proprio sul nostro Lago a fine aprile del 1945, quando Mussolini venne catturato e fucilato a Mezzegra.

             Fortunatamente per tutti noi, dopo gli orrori delle due guerre mondiali, gli stati europei si unirono nell’Unione Europea e al suo interno non ci furono più guerre, che invece continuano in modo devastante in altri paesi.

            Credo che il modo migliore per ricordare queste due terribili guerre sia quello di riflettere sull’importanza della pace. Una pace che può iniziare da voi ragazze e ragazzi. Una pace che implica il rispetto per gli altri. Non c’è pace quando qualcuno offende, insulta, picchia. Non c’è pace se si esclude dai giochi un compagno, se lo si prende in giro ripetutamente, lo si minaccia. Non c’è pace quando si prende di mira qualcuno su Facebook, quando si postano messaggi o foto che potrebbero dispiacergli.

             Non c’è pace quando si fa agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi.

            C’è un grande evento che ci aspetta nei prossimi mesi: il 2015 sarà ricordato da tutti come l’anno dell’ Expo, l’esposizione universale che si terrà a Milano dal primo maggio 2015 sul tema “ Nutrire il pianeta – Energia per la vita ”. Sono attesi 20 milioni di turisti, molti visiteranno anche il nostro lago.

            A loro tutti noi cercheremo di inviare un grande messaggio di pace, cominciando sin da oggi a riflettere sulle parole della poetessa polacca Wislawa Szymborska, premio Nobel, la cui infanzia e adolescenza furono funestate dalla Seconda guerra mondiale.

 

“ Dopo ogni guerra
c’è chi deve ripulire.
In fondo un po’ d’ordine
da solo non si fa.
C’è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.
C’è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.
C’è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c’è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.
Non è fotogenico
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un’altra guerra.
Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle. ”

 

Buon anno scolastico, che sia davvero un anno di pace !

Cernobbio, 12 settembre 2014

 

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adesso che la bruma cala

1 Settembre 2014 Nessun commento

 

adesso che la bruma cala

per avvolgere la sera

i pensieri remano

ad limina mentis

 

illusioni e speranze

sono albe rare

al profumo di ligustro

o vaghe di gelsomino

 

le ferite, invece,

tempestano le notti

e, spina a spina,

coronano la memoria

 

*****************         by anto

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