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Eugen Drewermann e la psicologia del profondo

12 Luglio 2014

Non è facile sopravvivere, cioè “vivere sopra” la marea quotidiana.

Affondare è facile, ma Drewermann scrive che il “pesce vomitò Giona all’asciutto” (1). Eppure questa straordinaria mente lucida, che afferma il valore terapeutico della Parola e la sua valenza salvifica non meramente consolatoria, nel 1992 viene sospeso a divinis. L’Istituzione-Chiesa in un certo senso rinnega la potenza della Parola di Dio, e la confina nel recinto religioso. Dimentica l’Evangelo di Gesù che alleggerisce l’ansia della psiche:

Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, ed io vi darò riposo. Togliete sopra voi il mio giogo, ed imparate da me ch’io son mansueto, ed umil di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre. Perciocchè il mio giogo è dolce, e il mio carico è leggiero.” (Matteo, 11,28-30, versione Diodati)

È strano, ma non troppo, il fatto che l’Istituzione Chiesa, il suo apparato umano, abbia nella storia più spesso invocato il timore/terrore di Dio, che la sua presenza liberatrice e salvifica. Drewermann, invece, non solo scopre una chiave di lettura nuova della Parola, basata sulla “psicologia del profondo”, ma annuncia il suo potere curativo (2). È bastato questo per scandalizzare l’apparato di Curia e per determinare la condanna del teologo e psicoterapeuta Drewermann.

Sintesi biografica

Eugen Drewermann è nato in Renania nel 1940. Figlio di padre luterano e di madre cattolica, Drewermann, terminati gli studi liceali, studia filosofia, teologia e psicoanalisi. Dopo essere diventato sacerdote cattolico nel 1972, si specializza psicoterapeuta, e completa la sua formazione teologica. Freud e Jung influenzano la sua ricerca e la sua analisi della Parola biblica. Espone il suo metodo interpretativo nei volumi pubblicati tra il 1985-86: Psicologia del profondo ed esegesi, pubblicato in Italia da Queriniana (3). Nel suo lavoro gioca un ruolo centrale il tema dell’angoscia esistenziale. Le opinioni e il metodo di Drewermann attirano la preoccupata attenzione dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, che nel 1986 chiede l’intervento dell’arcivescovo Johannes Joachim Degenhardt. Nel 1991 Drewermann entra in rotta di collisione netta con la Chiesa Cattolica in seguito alla pubblicazione del libro: Funzionari di Dio. Psicogramma di un ideale (4), edito in Italia da Raetia. L’opera è il frutto della sua esperienza di terapeuta con numerosi chierici. Drewermann pone in evidenza, con un’analisi dettagliata, una realtà che la Chiesa non può accettare: per molti sacerdoti la motivazione della propria scelta “vocazionale” è legata a situazioni psicologiche difficili, spesso segnate da debolezza ed insicurezza: problemi sessuali, emotivi, di dipendenza nei confronti della propria madre. Per molti di loro la Chiesa diventa una sorta di grembo-utero che avvolge e protegge. Per questo viene revocato a Drewermann l’insegnamento presso il seminario di Paderborn. Dopo essere stato ridotto allo stato laicale, Drewermann il 20 giugno 2005, in occasione del suo 65° compleanno, annuncia pubblicamente in televisione di lasciare la Chiesa cattolica (5).

In questo blog mi sono già interessato a Drewermann:

http://antoniosampietro.blog.tiscali.it/2009/09/11/chi_ha_paura_di_drewermann__2007306-shtml/

http://antoniosampietro.blog.tiscali.it/2009/09/15/viaggio_nel_cantico_dei_cantici_2008045-shtml/?doing_wp_cron

(1)   Eugen Drewermann, E il pesce vomitò Giona all’asciutto. Il libro di Giona interpretato alla luce della psicologia del profondo, Queriniana.  http://www.queriniana.it/libro/e-il-pesce-vomito-giona-all-asciutto/647

(2)   Eugen Drewermann, Parola che salva, parola che guarisce. La forza liberatrice della fede, Queriniana.

(3)   http://www.queriniana.it/libro/psicologia-del-profondo-e-esegesi-1/165

(4)  http://www.ildialogo.org/parola/approfondimenti/SintesilibroEDrewermannFunzionariDio.pdf (sintesi dell’opera a cura della psicologa Stefania Salomone)

(5)   Un libro documenta il rapporto conflittuale del teologo con l’Apparato-Chiesa: Eugen Drewermann, La Posta in Gioco – Verbale di una Condanna, Edizioni di Comunità. Una guida molto utile per capire il problema “Drewermann” è: Chi ha paura di Eugen Drewermann? Un «Caso» che scuote le Chiese, di Reinhold Gestrich, edito da Claudiana. L’autore protestante mette in luce la problematicità di Drewermann per tutte le chiese cristiane, anche quelle di confessione diversa dalla cattolica.

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