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Archivio Febbraio 2012

Gli archetipi della psicologia maschile

29 Febbraio 2012 Nessun commento

Ho già parlato in questo blog (post 1 giugno 2011) di Monica Morganti, psicologa autrice di molte ed importanti pubblicazioni dedicate soprattutto all’universo femminile.

Ho riallacciato i contatti con Monica tramite il famigerato facebook: Monica è stata mia compagna di scuola per i cinque anni di liceo; l’ho ritrovata, appunto, mentre cercavo sul network i miei compagni.

Non mi sono certo meravigliato che Monica sia un’affermata psicologa: ho di lei un ricordo molto positivo motivato dalla sua intelligenza, vivacità e simpatia. Non era una secchiona, ma era anni luce avanti a molti per acume, fantasia e profondità d’analisi.

Ci siamo scambiati mail di “riavvicinamento” da cui mi sono reso conto che di me, purtroppo, aveva solo un vago ricordo come più o meno capita al mio alter ego Charlie Brown nella striscia che segue.

Ebbe la gentilezza di inviarmi in regalo alcuni suoi libri. Io le inviai le “cosette” pubblicate sul blog che avevo raccolto in un opuscolo.

Monica mi informò allora che stava preparando un libro dedicato alla psicologia maschile. Nel corso del suo lavoro ebbe la cortesia di inviarmi alcune bozze che io lessi con grande attenzione e piacere. In realtà nei libri precedenti si era già occupata di psicologia maschile, ma solo per analizzare l’universo femminile. Ovviamente sono libri che anche gli uomini dovrebbero leggere per vedersi allo specchio, per capire o tentare di capire se stessi.

Personalmente ho vissuto con angoscia la lettura di Figlie di padri scomodi per i motivi che ho detto nel post dedicato a quel libro.

La lettura di questo invece è diversa. Qui Monica sembra prenderci per mano con molta delicatezza: un’analisi ampia e variegata dove ognuno di noi può cercarsi e ritrovarsi. Ritengo sempre utile stabilire all’inizio di un discorso scientifico delle categorie di base, senza precludere la possibilità di opportune ibridazioni.

L’autrice analizza l’universo psicologico maschile organizzandolo sulla base di cinque archetipi: è la loro equilibrata presenza in noi a determinare il nostro livello di maturità.

Qui ognuno di noi può riconoscersi e verificare l’opportunità dei suggerimenti per uscire dai limiti più o meno pericolosi della gabbia in cui ritiene di essere inserito, ma non è detto che l’archetipo principale in cui ci riconosciamo sia lo stesso a cui ci potrebbero associare gli altri.  Per questo sarebbe molto utile che questo libro fosse letto dalle nostre mogli/compagne, dai figli, dagli amici che più ci frequentano. Credo che ne possa uscire un risultato sorprendente.

Monica, ad esempio, mi ha associato all’archetipo di Plutone. Si è basata, credo, sui pallidi ricordi degli anni liceali e sulle “cose” che scrivo. Non ha molti altri elementi. Eppure io mi sono riconosciuto in gran parte con quell’archetipo. Mi rimane un dubbio: se Monica mi frequentasse cambierebbe opinione? Quale archetipo mi assegnerebbe la mia Lilli che ha condiviso con me quasi trent’anni di vita?

Invito tutti gli amici a leggere questo libro, piacevole ma non leggero e sicuramente ricco di autentica cultura: anche in questo sta il suo valore perché ci permette di capire un po’ meglio l’umanità che ci circonda.

Per autentica civetteria poco “plutoniana” segnalo che in alcune pagine vengo citato. Sul sito dell’autrice è presente il link dell’anteprima di questo libro: http://www.francoangeli.it/Area_PDFDemo/239.230_demo.pdf

Grazie Monica per il bellissimo regalo che ci hai fatto!

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